Raccolta pneumatica rifiuti

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La raccolta dei rifiuti non rappresenta più un “disagio” per i cittadini di alcuni quartieri della periferia parigina, l’improvvisa sparizione degli autocompattatori e dei cassonetti, ha liberato circa 23.000 abitanti da cattivi odori e intralci stradali. Sono state istallate circa 100 colonne di colore grigio, di gradevole impatto estetico, assemblate a due a due, di cui una serve a raccogliere l’umido e l’altra per la raccolta differenziata dei materiali riciclabili. Queste colonnine sono solo la “punta di un iceberg”, dalla cui base si dirama una rete di collettori di aspirazione, ad una profondità di circa 2 metri sottoterra per una lunghezza di 4 Km. I rifiuti vengono stoccati per circa 12 ore prima di azionare l’aspirazione con una velocità di 70 Km/h; successivamente vengono selezionati per tipo, compattati e caricati su di un camion per poi essere spediti ai centri di trattamento della raccolta differenziata. Il funzionamento di questo nuovo impianto è operativo h24, per tutta la settimana. La Francia in alcuni suoi quartieri è stata la prima ad adottare questa tipologia di raccolta ad aspirazione pneumatica. I famosi odori nauseabondi, i cassonetti ed il rumore quasi assordante dei mezzi di raccolta sono ormai divenuti un vecchio ricordo. Riguardo i costi che i cittadini sostengono per il pagamento della tassa sui rifiuti, si è notevolmente ridotta, di circa 6-10 euro, il che significa 120 euro annui, e l’igiene pubblica è stata migliorata entusiasmando i cittadini e la collaborazione per un rispetto maggiore per l’ambiente.

La Francia come detto pocanzi appartiene ai diversi paesi europei che hanno già da tempo adottato La “raccolta dei rifiuti ad aspirazione pneumatica”. Lo sviluppo è stato curato da Veolia Environnement insieme al gruppo svedese Envac, con un costo totale di 10.8 milioni di euro.

ha spiegato Yannick Gueugnon, direttore di Envac France:

“L’unica critica negativa che abbiamo ricevuto dai cittadini” ha spiegato Yannick Gueugnon, direttore di Envac France, “riguarda il diametro dell’apertura delle colonne: solo i sacchi piccoli da 30 litri riescono a passare dall’oblò. Ma questo serve proprio a limitare il tipo di rifiuti che gli utenti possono conferire nelle colonne: non sono fatte per smaltire, ad esempio, i forni a microonde”. Ed ha aggiunto: “E’ necessario cambiare approccio: in Svezia i sacchi grandi della spazzatura non vengono più accumulati nelle strade da molto tempo. Questo provocava cattivi odori e attirava gli scarafaggi. Oggi si usano sacchetti più piccoli che vengono conferiti tutti i giorni ed è molto meglio dal punto di vista igienico. Tuttavia, abbiamo constatato che c’è sempre un 2-3% di cittadini “incorreggibili” che si comportano in modo scorretto e questo, purtroppo, è inevitabile”.

 

 

 

 

 

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