E se il futuro delle nostre infrastrutture non comprendesse l’illuminazione pubblica, perché sarebbe la strada stessa a produrre la luce necessaria per una buona visibilità? Pensate a quanto si potrebbe risparmiare dal punto di vista energetico, sarebbe una vera e propria rivoluzione del mondo dei trasporti, ma non solo, anche del concepire i nuovi insediamenti. Infatti Jose Carlos Rubio, un professore della Michoacan’s University di San Nicolas Hidalgo in Spagna, ha creato un particolare tipo di cemento che è capace di emettere autonomamente la luce.

Questo particolare materiale ha la capacità di assorbire la luce naturale durante il giorno e di restituirla all’ambiente circostante nei momenti di bassa illuminazione, con un principio di funzionamento che secondo gli scienziati potrebbe durare anche fino a 100 anni. Il cemento infatti è un legante idraulico con ottime proprietà adesive, ma basse proprietà ottiche, a causa della forte aggregazione tra i grani che lo rendono un materiale opaco e non permette alla luce di attraversarlo. Come è riuscito il professore quindi a renderlo luminoso?

Il cemento che illumina
alphagalileo.org

La polvere di cemento si lega con l’acqua per creare la pasta di cemento, e questa reazione chimica può essere paragonata ad una pastiglia effervescente che si dissolve; da questa reazione si ottiene come prodotto principale una miscela che si comporta come un gel, molto forte e resistente, ma anche dei sottoprodotti indesiderati che nel cemento indurito sono rappresentati da alcuni cristalli.

I ricercatori si sono soffermati per 9 anni sulla microstruttura del cemento, tentando di eliminare i sottoprodotti cristallini per rendere il prodotto finale completamente sotto forma di gel; ebbene, dopo anni di studi, i ricercatori si sono resi conto che eliminando questi sottoprodotti il cemento si comporta esattamente come un materiale fluorescente, capace di assorbire radiazioni nell’ultravioletto ed emetterla nel visibile.

Questo particolare cemento però sorprende per la durata del suo principio di funzionamento: a differenza dei tipici materiali fluorescenti, spesso composti da polimeri plastici, che hanno una durata media del principio di circa 3 anni poiché decano con i raggi UV, questo particolare cemento è resistente al sole e può avere una durata del principio di circa 100 anni.

Il cemento che illumina
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Inoltre questo materiale è completamente naturale, essendo composto come un tipico cemento da sabbia, terra e argilla, ma soprattutto perché durante il suo processo di produzione nell’aria si libera solo vapore acqueo, a differenza del processo produttivo del cemento Portland che libera in atmosfera anidride carbonica e rappresenta una delle maggiori cause di inquinamento del pianeta, contribuendo in maniera sostanziosa all’emissione di gas serra. (Il calcestruzzo sostenibile che deriva dall’anidride carbonica)

Questo materiale può essere posato sulle nostre strade, che durante il giorno assorbono la luce e potrebbero illuminare il tragitto durante la notte, ma può anche essere usato per illuminare l’interno delle nuove abitazioni che sono esposte a lungo al sole, soprattutto nei luoghi che non richiedono tantissima luce, come i bagni.

Un cemento ecologico, naturale e che mantiene intatte tutte le caratteristiche strutturali tipiche del legante, e che al momento già è in commercio nei colori blu e verde!

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