La plastica è stata una grande innovazione, un materiale comodo e dalle ottime proprietà che tutti noi conosciamo; ma come quasi tutte le scoperte fatte dall’uomo, non si pensa mai ai possibili risvolti negativi che essa potrebbe avere nel futuro. La plastica è l’esempio perfetto di questo, ovunque ci giriamo siamo circondati da questo ingombrante rifiuto, e a niente serve l’invenzione di plastica più facilmente degradabile, poiché ormai con l’introduzione di questo materiale sul mercato il danno maggiore è stato fatto; l’unica soluzione è cercare di dare alla plastica una seconda vita, in più modi possibili. Ecco perché la Plastic Road, formata al 100% da plastica riciclata, può rappresentare un’ancora di salvezza e per questo andiamo a vedere quali sono i punti cardine su cui essa si basa.

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PH:volkerwessels.com

PREFABBRICAZIONE E FACILITA’ DI INSTALLAZIONE

La plastica riciclata viene direttamente lavorata per formare “blocchi” di strada di misure prefissate che possono essere direttamente trasportati con i mezzi necessari. Questo porta ad una più rapida e semplice installazione della strada, facendo diminuire la durata dei lavori da interi mesi fino anche a poche settimane, con una diretta conseguenza anche sulla facilità di manutenzione della stessa.

RESISTENZA      

La plastica, si sa, è altamente resistente alla corrosione da agenti chimici e ovviamente impermeabile all’acqua; la strada può resistere facilmente a temperature che vanno dai -40°C agli 80°C, ed essendo la plastica un buon isolante termico, tenderebbe a riscaldarsi di meno a causa dell’azione simultanea del sole estivo e dell’attrito delle ruote: niente più “asfalto rovente” quindi.

SPAZIO PER I TUBI

Dimenticatevi strade chiuse settimane e transennate per mesi causa “scavi”, la strada di plastica presenta una intercapedine dove andare ad inserire cavi dell’elettricità e tubazioni di fogna e acquedotto, che quindi possono essere già inseriti al momento dell’installazione. Non solo, si potrebbero andare ad integrare in questo spazio altri elementi come sensori per il traffico e semafori.

SOSTENIBILITA’

È la parola d’ordine di questo progetto, la Plastic Road è 100% plastica ricicla che altrimenti andrebbe incenerita, e rappresenterebbe un altro passo nel ciclo vitale di questo materiale. Nella Volker Wessels si è soprattutto ottimisti sul fatto che questa plastica poi possa ancora una volta essere riutilizzata. Inoltre la Plastic Road sarebbe installata direttamente sulla superficie rocciosa, senza il bisogno di fondazioni, il che porterebbe ad una diminuzione del numero di trasporti e di problemi in sito.

Gli ingegneri si dicono in grado di poter riutilizzare qualsiasi tipo di plastica per la loro strada, andandola a recuperare dagli oceani, dove purtroppo galleggia copiosa, e inserendo dei punti di raccolta in Germania e Olanda che farebbero capo direttamente alla loro azienda.

ACCORGIMENTI

Quelli della Volker Wessels si sono messi nelle condizioni più estreme per ideare la loro innovazione. Per questo hanno pensato di inserire nella strada stessa dei materiali artificiali che vadano ad aumentarne la rugosità e di conseguenza l’attrito, al fine di permettere una sicura aderenza della ruota sul terreno; sabbia o roccia sbriciolata possono essere pressate o stampate direttamente sulla liscia superficie plastica.

Il più grande nemico però della plastica è il fuoco: perciò l’azienda olandese ha pensato di applicare sulla superficie un rivestimento resistente al fuoco per evitare lo scatenarsi di incendi e conseguente inquinamento.

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PH:volkerwessels.com

La strada di plastica della Volker Wessels è però ancora in fase sperimentale, infatti l’azienda è ancora alla ricerca di partner per poter perfezionare il loro prodotto soprattutto dal punto di vista dei possibili incidenti che capitano sulle strade normali, come allagamenti e incendi. Gli ingegneri olandesi hanno però ben chiare le idee sulle prime possibili applicazioni della strada di plastica, infatti hanno come obbiettivo principale per il momento la realizzazione di piste ciclabili e di aeree urbane, anche perchè sono ancora in atto dei test per verificare l’efficienza della strada nel caso di carichi più pesanti. Questo porta ad una più semplice ed immediata progettazione, che ha come fine la semplificazione nel piccolo di alcuni svantaggi che l’asfalto delle strade normali portano con sé, come un veloce deterioramento e una lunga applicazione. I vantaggi di questa innovazione sono molteplici, ma al momento si trovano solo sulla carta degli ingegneri olandesi, che però sono abbastanza fiduciosi di poter creare un’importante collaborazione con alcuni partner, che invece è già nata con la città di Rotterdam, da sempre una città aperta all’innovazione, la quale ha messo a disposizione uno spazio per i test.

 

 

3 COMMENTI

  1. Non si parla dell’inquinamento che può provocare l’attrito degli pneumatici sulla plastica… Essendo appunto plastica, non dovrebbe produrre robe come polveri sottili o simili?

    • Ciao Emanuele, sono ancora in atto degli studi accurati su questo fronte da parte dell’azienda, ma è un problema che hanno preso fortemente in considerazione. Appena ci saranno notizie e risultati pratici ti aggiorneremo con un nuovo articolo!
      Grazie per l’attenzione, ti aspetto nuovamente sulle pagine di CloseUp.

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